C’è un momento, nella vita di qualche vibrante birrificio, in cui si sente il bisogno di dare una scossa.
Di prendere una birra storica, amatissima, e dire: “ok, ora vediamo fin dove possiamo spingerci per migliorarci”.
Ecco, in casa Lucky Brews quel momento è arrivato. Si chiama BRANDO REVO, e sì: è esattamente ciò che sembra — una rivoluzione. Una rivoluzione in casa Lucky Brews.
Brando è morta, viva la Brando.
Quando nel birrificio di Vicenza è comparsa la prima cotta della Brando AMERICAN IPA, ormai diversi anni fa, nessuno immaginava che sarebbe diventata una delle birre simbolo del marchio.
Brando era, e resta, una birra che ha insegnato a tanti Luckyguys cosa vuol dire bere una vera IPA:
croccante, amara, limpida, con quei profumi dank, resina e agrume che ti teletrasportano a San Diego, ma con il cuore veneto.
La Brando è maturata negli anni ed ha raggiungo sempre livelli di bontà superiori, prima con il dryhop dinamico (2019) cioè attraverso la circolazione della birra sul luppolo con il sufflaggio della co2 in tank, poi con la biotrasformazione (2021) ed in ultimo, l’utilizzo del Cryohops (2022), concentrato di luppolina e di oli aromatici. Piccoli cambiamenti poco incisivi presi singolarmente.
Con oggi comincia una nuova era, la Brando 2.0. Anzi: una Brando Revo, dove “Revo” non è solo “revolution”, ma anche “re-evolution”.
Non una sostituzione, ma un upgrade.
La rivoluzione ha il profumo del luppolo
Chi vive il mondo delle birre artigianali lo sa: il luppolo non è solo un ingrediente. È un linguaggio.
Ogni varietà racconta un’epoca, uno stile, un’intenzione.
E nel caso di Brando Revo, la rivoluzione parte proprio da lì — da una nuova selezione di luppoli americani scelti con la cura di un orafo, Simcoe Dynaboost, Mosaic e Citra cryo e Strata. Brando parla a tutti ed oggi lo fa con un tono più moderno, meno arrogante ma assertivo.
Il risultato?
Un profilo aromatico esplosivo, ma elegante: agrumi, fragola, pino balsamico, una punta resinosa e quella sfumatura dank — quell’aroma erbaceo, leggermente pungente e quasi “appiccicosa” — che fa impazzire gli amanti delle West Coast IPA.
La nuova frontiera dell’amaro
Negli ultimi anni, l’universo IPA è diventato un campo di sperimentazione continua: hazy, juicy, cold, double, session…
Ma in mezzo a tanta nebbia, la Brando Revo riporta la West Coast al centro della scena.
Un ritorno alle origini, sì, ma con uno sguardo contemporaneo.
Perché l’amaro, quando è ben fatto, è piacevole.
E nella Revo, quell’amaro old school incontra una precisione tecnica da orologeria.
I solfati nell’acqua sono stati portati a 300 ppm ed i cloruri a 100 ppm, per donare un’amaro lungo e piacevole, senza dover scadere nell’astringenza. La maggior parte dei luppoli sono aggiunti nel mosto in Whirlpool a basse temperature per poter aumentare la naturale estrazione degli oli.
Il primo sorso ti colpisce come un riff di chitarra distorta: deciso, amaro, diretto.
Poi, subito dopo, arriva l’armonia — la scorrevolezza, l’eleganza che non t’aspetti.
Una bocca pulita, asciutta, che ti fa venir voglia di berne un altro sorso, e poi un altro ancora.
E se non te ne accorgi, sei già alla seconda pinta.
Una West Coast IPA come una volta… ma meglio.
Brando Revo è una dichiarazione d’amore alle West Coast “classiche”, ma con un twist moderno.
La base maltata è snella rispetto alla 0ld Brando: Pils (80%) e Pale Maris otter (20%) giusto quel tocco di corpo che serve a sostenere l’amaro.
L’equilibrio complessivo è chirurgico: nessuna dolcezza residua inutile, nessuna deriva juicy. Amara come dev’essere.
Le parole chiave sono pulizia, equilibrio, studio, controllo di processo ed innovazione.
Dietro ogni pinta di Brando Revo c’è un lavoro maniacale di ottimizzazione del profilo dell’acqua, gestione del lievito, controllo e tempi di dry hopping, analisi chimiche interne.
Perché quando vuoi creare una birra che punta all’essenza, ogni dettaglio fa la differenza.
BRANDO REVO: Qual è il cuore tecnologico della rivoluzione?
Tra le novità più interessanti della Revo c’è l’adozione dell’estratto di olii del luppolo, in particolare della varietà Simcoe che amplifica i profumi. Inoltre un nuovo strumento di laboratorio, il Beerlab ci permette di analizzare sia il mosto che la birra finita da un punto di vista chimico, per cosi permettere che il lievito lavori nei migliori dei modi e possa esprimere tutte le sue potenzialità.
Tradotto in termini da pub: significa che ogni pinta di Brando Revo profuma come se fosse appena spillata da un tank fresco, anche se sei al bancone della Taproom Lucky Brews o in uno dei migliori locali che serviamo, anche a distanza di tempo dal confezionamento.
Dalla Taproom al mondo
Come da tradizione, la Brando Revo ha debuttato il 18 ottobre 2025 in Taproom Lucky Brews, chiamata Luckyfolks
Un luogo dove ogni birra non è solo una bevuta, ma un’esperienza condivisa: tra luci calde, mattoni rossi, profumo di luppolo e chiacchiere di chi la birra la vive davvero.
E proprio lì, al bancone di spillatura, la Revo ha fatto il suo ingresso ufficiale: spillata con orgoglio dal birraio e dai baristi della Taproom, tra una dimostrazione di apprezzamento ed una pinta, la prima serata ha avuto un consumo di più di 100 litri di Brando.
Cosa cambia, cosa resta
Questa è la domanda che tutti si fanno: “Ok, ma in cosa è diversa dalla vecchia Brando?”
Risposta breve: in quasi tutto, ma resta lei.
Risposta articolata in più punti:
- Luppoli nuovi, profumi più puliti.
La Revo spinge su varietà moderne come Mosaic, Simcoe e Strata anche in versione Cryo.
Risultato: un bouquet più definito, dove agrume, resina e pino si intrecciano con una punta tropicale. - Amaro deciso ma elegante.
La Revo non ha paura di essere una birra amara, ma lo fa con stile: niente spigoli, solo una lunga, piacevole persistenza anche se gli IBU sono leggermente più bassi, da 66 a 55. - Scorrevolezza sorprendente.
Il corpo è alleggerito, la bevuta è fulminea. Ti accorgi che è una AIPA (american india pale ale) solo dal profumo e per quanto velocemente sparisce dal bicchiere. - Più controllo, meno ossidazione, più qualità nel tempo.
Grazie al nuovo laboratorio, e la scelta dei luppoli sostituiti con il cryo e l’estratto di olii, il profilo aromatico resta intatto molto più a lungo e con meno astringenza vista la minor componente vegetale. Brando più buona, più a lungo. - Meno alcool, più gusto.
La rivoluzione è anche nel grado alcolico, da 6,5% passa a 6% per venire incontro alle nuove esigenze di un pubblico che vuole bere sempre meno alcolico senza tralasciare il gusto.
Una rivoluzione Lucky Brews
Dietro la Revo c’è tutta la filosofia Lucky Brews:
MAKE YOUR OWN LUCK, ci costruiamo la fortuna ogni giorno.
Ogni birra Lucky nasce per essere condivisa, raccontata, bevuta in compagnia.
E la Brando Revo non fa eccezione: è una birra pensata per i Luckyfolks, ma pronta a conquistare chiunque ami le cose autentiche, senza sofisticazioni.
La Rivoluzione Lucky Brews non è solo una questione di ricette o macchinari.
È un modo di guardare avanti, senza dimenticare da dove si è partiti.
È il coraggio di dire: “questa è la nostra Brando, ma oggi è ancora più nostra”.
Revo è una birra, ma anche un manifesto
Nelle parole del team Lucky:
“Non volevamo solo migliorare la Brando.
Volevamo dimostrare che anche un classico può evolvere, restando fedele alla sua anima.”
E in effetti la Revo non è una semplice “novità”.
È un segno, una dichiarazione, un modo per dire che la birra artigianale italiana non ha paura di crescere.
Che dietro ogni pinta ci può essere un pensiero, un progetto, una ricerca.
E che tutto questo può comunque tradursi in una birra che si beve in due sorsi, ridendo con gli amici.
La rivoluzione è appena iniziata
Con la Brando Revo, Lucky Brews apre un nuovo capitolo.
Analisi chimiche e sensoriali, novità nelle materie prime, sperimentazione e sconvolgimento dello status quo saranno i leitmotiv del futuro delle nostre birre.
Abbiamo come obiettivo il miglioramento di tutto il core range Lucky, non solo per il business ma perché ci piace spingerci oltre, rischiare per vincere, scommettere sulla fortuna, perché la fortuna non vuole nulla in cambio.
In conclusione: perché berla ed acquistarla dal nostro shop online?
- Perché è una novità Lucky Brews, e Lucky Brews è una sicurezza.
- Perché è la sintesi perfetta tra birra amara e profumi eleganti.
- Perché il controllo di processo la rende una West Coast IPA impeccabile.
- Perché dietro c’è una squadra di birrai che vive la birra ogni giorno, dal tank alla Taproom e sanno cosa stanno facendo.
- Perché più scorrevole e leggermente meno alcolica 6%.
- Perchè c’è la promo se prendi almeno 12 lattine.
- Perchè c’è la super promo se ne prendi 24 lattine!
- E perché, diciamocelo: una birra che si chiama Brando non puoi non assaggiarla. Potrebbe diventare il tuo migliore amico.
“Brando Revo. Drink the Revolution.”
Che tu sia un fan storico della Brando o un curioso alla ricerca di nuove emozioni, preparati: la rivoluzione è nel bicchiere.
Più croccante, più pulita, più Lucky.
È la NUOVA BRANDO… la rivoluzione in casa Lucky Brews.
Dove trovarla:
👉 Alla Taproom Lucky Brews (Vicenza), fresca di tank.
👉 Nei migliori locali e pub che credono ancora che una birra vada raccontata.
👉 Oppure online, per portare un po’ di rivoluzione direttamente a casa tua.
👉 A casa del birraio!
Brando Revo — la nuova West Coast IPA firmata Lucky Brews.
Più che una birra, un atto di fede nell’amaro, nel luppolo e nel gusto di chi sa che la rivoluzione… parte da grandi pensieri d’amore e noi sappiamo per cosa🍻!


