Noi birrai di LuckyBrews, ogni giorno dedichiamo tantissima attenzione a ciò che finisce nel bicchiere: acqua, malti, luppoli, lieviti e processo produttivo. Nell’ultimo anno, però, molti di voi ci hanno chiesto informazioni anche su ciò che sta attorno alla birra: le lattine, i fusti e i materiali utilizzati per confezionarla. Così abbiamo deciso di scrivere questo articolo per fare un po’ di chiarezza su BPA e PFAS e raccontarvi, con la massima trasparenza, le scelte che abbiamo fatto per garantire un prodotto sicuro oltre che buono.
Birra in lattina: BPA, PFAS e sicurezza. Cosa c’è davvero da sapere?
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di Bisfenolo A (BPA) e PFAS, due gruppi di sostanze chimiche finite al centro dell’attenzione per i possibili effetti sulla salute umana.
Tra etichette “BPA Free”, notizie sui PFAS e scandali ambientali come quello della Miteni di Trissino, è normale chiedersi se i contenitori utilizzati per alimenti e bevande siano davvero sicuri.
La risposta, nel caso della birra confezionata secondo le normative europee, è sì.
Ma da dove nasce tutta questa attenzione? E cosa significa, concretamente, per chi beve una birra Lucky Brews?
BPA e PFAS: cosa sono?
BPA e PFAS sono due famiglie di sostanze chimiche molto diverse tra loro, accomunate da un aspetto: negli ultimi anni sono state oggetto di numerose ricerche scientifiche e di importanti aggiornamenti normativi.
Entrambe sono state utilizzate per decenni in diversi settori industriali grazie alle loro particolari proprietà. Oggi, però, il loro impiego nei materiali destinati al contatto con gli alimenti è sempre più limitato.
Cos’è il Bisfenolo A (BPA)?
Il Bisfenolo A è stato utilizzato per molti anni nella produzione dei rivestimenti interni delle lattine. Questi rivestimenti hanno un compito fondamentale: creare una barriera tra la birra e l’alluminio, preservandone gusto, qualità e conservazione.
Con il tempo, però, gli studi scientifici hanno evidenziato che il BPA può migrare dal rivestimento agli alimenti e alle bevande dopo lunghi periodi di contatto. Per questo motivo è stato classificato come interferente endocrino, cioè una sostanza che può alterare il normale funzionamento del sistema ormonale.
Sulla base delle valutazioni di enti scientifici come EFSA, ECHA e ISS, l’Unione Europea ha progressivamente introdotto limiti sempre più severi. Con il Regolamento (UE) 2024/3190 i livelli consentiti di migrazione del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti sono stati ulteriormente ridotti, incentivando l’utilizzo di materiali alternativi.
Cosa sono i PFAS?
I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono una vasta famiglia di composti chimici sviluppati per resistere ad acqua, grassi e alte temperature.
Per molti anni sono stati impiegati in numerosi prodotti di uso quotidiano, dai tessuti impermeabili ai rivestimenti antiaderenti, fino ad alcuni materiali destinati agli imballaggi alimentari.
La loro caratteristica principale è anche il motivo per cui oggi sono così discussi: si degradano molto lentamente e possono permanere nell’ambiente per tempi molto lunghi. Per questo vengono spesso definiti forever chemicals, cioè “sostanze eterne”.
Anche nel settore alimentare il loro utilizzo è oggi oggetto di un progressivo ridimensionamento. Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) introdurrà infatti limiti sempre più restrittivi per la loro presenza nei materiali destinati al contatto con gli alimenti.
Perché oggi se ne parla così tanto?
La risposta è semplice: la ricerca scientifica evolve continuamente.
Con il passare degli anni emergono nuove conoscenze sui materiali utilizzati nell’industria alimentare e, quando necessario, le normative vengono aggiornate per garantire standard di sicurezza sempre più elevati.
È esattamente ciò che è accaduto per BPA e PFAS: la ricerca ha portato a una maggiore attenzione e, di conseguenza, a regole più severe per ridurne progressivamente l’utilizzo nei materiali destinati al contatto con alimenti e bevande.
Cosa significa tutto questo per chi beve Lucky Brews?
Significa che puoi gustare le nostre birre con tranquillità.
Il nostro fornitore di lattine, Ball, ha introdotto rivestimenti interni BPA Free già nel 2022. Sebbene all’epoca questa soluzione avesse un costo leggermente superiore rispetto alle lattine tradizionali, abbiamo scelto di adottarla fin da subito perché crediamo che la qualità passi anche dalla sicurezza del contenitore. Considerando che confezioniamo la birra in lattina dal 2021, praticamente tutte le birre Lucky Brews sono state prodotte senza Bisfenolo A.
Per quanto riguarda i fusti monouso in plastica, collaboriamo con PolyKeg, azienda che dichiara l’assenza di BPA nei propri materiali e che, secondo la documentazione tecnica fornita, non utilizza fluoropolimeri appartenenti alla famiglia dei PFAS nelle applicazioni destinate al contatto con alimenti e bevande.
Per noi la qualità non riguarda soltanto malti, luppoli e lieviti. Anche il contenitore ha un ruolo fondamentale: protegge la birra da luce, ossigeno e contaminazioni esterne, contribuendo a conservarne aroma, freschezza e caratteristiche organolettiche fino al momento in cui la stappi.
In conclusione
La nostra missione è semplice: produrre birre che ci rendano orgogliosi di metterci il nostro nome sopra.
Questo significa scegliere materie prime di qualità, curare ogni fase della produzione e utilizzare imballaggi sicuri e conformi alle più recenti normative europee.
Perché una grande birra deve essere, prima di tutto, una birra che puoi bere con serenità.
Se ti è venuta voglia di assaggiare le nostre birre, puoi acquistarle comodamente dal nostro shop online e riceverle direttamente a casa. Se invece preferisci vivere l’esperienza Lucky Brews dal vivo, prenota il tuo tavolo nella nostra taproom: saremo felici di accoglierti per una pinta, un pranzo o una serata in compagnia.
Ti aspettiamo. Cin cin! 🍻
Domande frequenti
La birra in lattina è sicura?
Sì. Le moderne lattine alimentari rispettano rigorose normative europee e utilizzano rivestimenti progettati per garantire la sicurezza del prodotto.
Le lattine Lucky Brews contengono BPA?
No. Dal 2022 utilizziamo esclusivamente lattine con rivestimento interno BPA Free.
I PFAS sono presenti nei fusti Lucky Brews?
I nostri fusti monouso sono forniti da PolyKeg, che dichiara materiali conformi ai requisiti per il contatto alimentare e privi di fluoropolimeri PFAS nelle applicazioni previste.
Perché oggi si parla così tanto di BPA e PFAS?
Perché la ricerca scientifica continua a evolversi. Quando emergono nuove evidenze, le normative vengono aggiornate per rendere i materiali destinati al contatto con gli alimenti sempre più sicuri.


