Cos’è una birra 100% carbon offset
Dalla raccolta dell’orzo con mezzi agricoli alimentati a gasolio, all’energia necessaria per l’essiccazione e la maltazione, passando per i trasporti, la produzione del mosto e fino alla fermentazione — fase in cui parte della CO₂ viene naturalmente rilasciata nell’atmosfera — ogni passaggio del processo produttivo della birra genera emissioni.
Anche l’elettricità utilizzata in birrificio contribuisce a questo bilancio, così come tutta la logistica legata al prodotto finito.
Per misurare l’impatto reale di queste attività si utilizza un’unità comune: la CO₂ equivalente. Questo parametro consente di tradurre diverse tipologie di emissioni in un unico valore. Nel caso specifico di questa birra, il totale delle emissioni generate lungo l’intero ciclo produttivo è pari a 3 tonnellate di CO₂ equivalente.
È qui che entra in gioco il concetto di carbon offset, ovvero la compensazione delle emissioni: queste 3 tonnellate di CO₂ non vengono ignorate, ma bilanciate attraverso progetti e azioni in grado di ridurre o assorbire una quantità equivalente di anidride carbonica. In altre parole, una birra carbon offset è una birra che si assume la responsabilità del proprio impatto ambientale e lo riporta a zero.
Il progetto Lucky Brews
I nostri progetti riguardo la sostenibilità in birrificio e taproom sono iniziati già anni fa: un percorso fatto di scelte concrete, miglioramenti continui e attenzione all’impatto ambientale, che raccontiamo nel dettaglio sul nostro blog.
È proprio da questa evoluzione naturale che nasce la decisione di produrre la nostra prima birra 100% carbon offset – BREATH
La compensazione avviene attraverso progetti italiani, nello specifico a Bologna, in collaborazione con l’associazione Eta Beta. In autunno pianteremo 100 alberi da frutto: un intervento che non solo contribuirà ad assorbire la CO₂ prodotta, ma aiuterà anche a rigenerare la biodiversità locale, migliorare la fertilità del suolo e favorire condizioni microclimatiche più equilibrate.
Ma non ci siamo fermati qui.
Poiché nei primi anni gli alberi non sono in grado di assorbire immediatamente tutta la CO₂ generata, abbiamo integrato il progetto con una compensazione certificata: l’acquisto di 3 tonnellate di CO₂ equivalente tramite il sistema della borsa del carbonio, secondo lo standard internazionale Gold Standard. Anche queste quote sono certificate e garantiscono un impatto reale e verificabile.
Cos’è Breath – la birra
Dopo aver parlato di CO₂, compensazioni e progetti ambientali, torniamo al punto centrale: la birra.
Breath — respiro — è una Cold IPA da 5,5% vol., una sottocategoria moderna delle India Pale Ale. Questa birra unisce la facilità di bevuta e la pulizia tipica delle lager a un profilo aromatico intenso e contemporaneo, fortemente caratterizzato dal luppolo.
I luppoli utilizzati — Mosaic, Motueka Cryo e Nelson Sauvin — donano note aromatiche di agrumi e frutta tropicale. Al palato si presenta con un amaro medio-alto, una buona limpidezza e un corpo leggero e scorrevole.
L’aggiunta di una percentuale significativa di riso contribuisce a snellire ulteriormente la struttura, rendendola estremamente beverina e moderna.
Un passo concreto
Compensare la CO₂ non è la soluzione definitiva, ma è un passo concreto. Un respiro di sollievo.
In un mondo che ha urgente bisogno di meno parole e più azioni, anche i respiri contano.
Se anche tu vuoi assaggiare il lato più green della birra, BREATH ti aspetta: acquistala online, vieni a provarla in taproom oppure cercala nei migliori locali selezionati in tutta Italia.


